Smartphone a confronto: iPhone 7 Plus contro Mate 9 e OnePlus 3T

iPhone. Basta questa parola per dipingere uno scenario composto da alcuni elementi ormai collaudati: elevata facilità di utilizzo, qualità costruttiva, impatto sociale di prestigio e prestazioni elevate. Eppure negli ultimi due anni questo dominio tecnologico e funzionale è stato messo in discussione da numerosi modelli altrettanto validi, costruiti con cura e affidati a una piattaforma che ha saputo crescere, rinfor- zarsi e migliorarsi continuamente: Android.

Così abbiamo deciso di fare il salto carpiato triplo: mettere a confronto il Re degli smartphone, cioé iPhone 7 Plus,  NON con i suoi naturali avversari (leggasi Samsung Galaxy S7 Edge o Huawei P9 Plus) ma con due modelli dalle ottime doti, tuttavia diversi per prezzo, posizionamento, dotazioni e approccio. Due outsider di prestigio – il Huawei Mate 9 in vendita a 749 euro e il OnePlus 3T in listino a 479 euro – che propongono il sistema operativo di Google in una veste nuova, inedita, addirittura innovativa.

Il percorso di comparazione che abbiamo scelto prevede prove empiriche, esperienziali e prestazionali basate su app di benchmark. Il risultato finale, ottenuto dalla media ponderata dei singoli test, ci ha lasciato a bocca aperta. Mai avremmo pensato che potesse vincere…

SISTEMA OPERATIVO

La sfida potrebbe sembrare impari: due Android contro un solo iOS. In realtà sono tre piattaforme piuttosto differenti, nonostante due prendano vita dal sistema operativo di Google, con esperienze di utilizzo diverse.

Apple iPhone 7 Plus

iOS 10 porta a un ulteriore livello di perfezionamento un sistema operativo che ha fatto della semplicità, dell’efficienza e della reattività i principali punti di forza. Estetica minimal, solidità e sicurezza sono i cardini su cui si fonda la piattaforma di Apple. Che su iPhone 7 Plus si esprime al massimo livello possibile.
In più: la tastiera virtuale rimane
 la migliore oggi disponibile. Eccellente la qualità realizzativa delle app, ancora senza paragoni.

Huawei Mate 9

Il lavoro compiuto dal brand cinese (come sottolinato anche nella nostra recensione dedicata di Mate 9) è molto più profondo rispetto all’estetica affidata all’interfaccia proprietaria Emui 5.0. Lo si nota anche dai benchmark: Android è stato adattato per sfruttare al massimo le potenzialità dell’hardware. Certo l’assenza dell’app drawer obbliga ad avere tutte le icone sulle homepage.
In più: un ambiente configurabile a piacimento: la Emui 5.0 è riuscita a livello grafico ma richiede
un po’ di adattamento nell’uso.

OnePlus 3T

Si chiama OxygenOS l’edizione personalizzata
di Android: un launcher che trae spunto da quello classico di Android (solo migliorato a livello estetico) e una serie di adattamenti sotto pelle, soprattutto per permettere una maggiore libertà d’azione dell’utente. Il risultato è un ambiente reattivo, rapido e sufficien- temente gradevole nella sua semplicità estrema.
In più: piace soprattutto
 la possibilità di personalizzare 
a fondo l’Os. La funzione Shelf con 
i collegamenti rapidi è inutile.

 

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FOTOCAMERA

La sezione imaging attraversa un periodo di transizione dal classico schema a singola lente a quello introdotto da Apple e Huawei che prevede due ottiche posteriori. Quest’ultimo approccio, se ben impostato, aggiunge definizione, profondità e fedeltà superiore.

Apple iPhone 7 Plus

Ha sancito la maturità della doppia fotocamera. Nel caso dell’iPhone 7 Plus i due sensori operano in simbiosi per garantire una maggiore qualità delle immagini. Le foto lasciano a bocca aperta, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità ambientale. La modalità Ritratto, con il soggetto in primo piano su sfondo offuscato, è entusiasmante.

iphone 7 fotocamera

In più: La doppia fotocamera permette di gestire lo zoom ottico 2x: la rapidità di messa a fuoco e scatto anche in questa modalità è da primo della classe.

Huawei Mate 9

Sono tre le caratteristiche che spiccano del reparto fotografico installato nel Mate 9: superiore definizione dei dettagli rispetto allo stesso schema ottico del P9/P9 Plus, una saturazione dei colori migliorata e una reattività complessiva ancora maggiore. Solo in condizioni di scarsa luminosità il rumore di fondo tende ad aumentare leggermente.

huawei mate 9

In più: la doppia lente Leica ricalca lo schema già visto sul P9 ma più aggiornato a livello software e per la maggiore risoluzione del sensore principale.

OnePlus 3T

L’azienda cinese ha scelto un’impostazione più tradizionale per la sezione imaging, con un unico sensore posto nella parte alta del dorso e assistito da un led flash. Le foto sono di altissima qualità in ogni situazione tuttavia, messe a confronto con quelle dei due contendenti, mostrano un dettaglio leggermente inferiore.

Oneplus 3t

In più: iImpostazione tradizionale per questo smartphone ricco di sorprese. Ottima la dotazione di funzioni software, tra cui merita di essere citata la modalità manuale per i più esigenti.

QUALITA’ COSTRUTTIVA

La resistenza ai liquidi è un optional o un
 requisito fondamentale? Il dibattito è aperto.
 Dal nostro punto di vista la fascia alta di 
mercato dovrebbe offrire una scocca resistente all’acqua quantomeno per preservare il costoso smartphone da piccoli incidenti domestici, come in caso di pioggia o in prossimità del rubinetto. Ad ogni modo, il design è ancora l’elemento di scelta.

Apple

La principale novità positiva dell’iPhone 7 Plus è rappresentata dalla scocca resistente all’acqua e alla polvere in virtù della certificazione IP67 (immersioni di un metro in acqua dolce per 30 minuti). La principale novità negativa è rappresentata dalla mancanza del jack da 3,5 mm: questo fa scendere di almeno due punti il voto.

Huawei Mate 9

Nonostante il touchscreen
 da quasi 6 pollici, il Mate 9 riesce nell’intento di avere un ingombro identico a quello degli altri due modelli con pannelli più piccoli. Huawei ha ridotto al massimo il profilo laterale del display. Dal punto di vista estetico si apprezza proprio questo eccezionale sforzo produttivo.

OnePlus 3T

Non è il telefono da “show off”, ossia da mostrare fieri agli amici pensando di farsi riconoscere a impugnare un modello celebre. Fedele alla propria filosofia, OnePlus propone una solida struttura e profonda cura nei dettagli e nella scelta delle leghe da utilizzare.
Il 3T soddisfa nell’impugnatura ma meglio proteggerlo con una cover per evitare inestetismi da caduta.

BENCHMARK: SUL BANCO DI PROVA

Abbiamo scelto tre applicazioni per fotografare il comportamento degli smartphone qui in competizione. I tre top di gamma non hanno mostrato alcuno sforzo nel produrre risultati egregi, a conferma della qualità dell’hardware presente e delle potenzialità di questi modelli, capaci di spaziare dal business al multimedia, fino ai giochi più recenti, offrendo sempre performance di altissimo livello.

AnTuTu: l’efficienza dello smartphone con il multimedia

AnTuTu

C’è molta variabilitа di risultato tra i tre smartphone. La somma di Cpu, reparto grafico e Ram incide in modo significativo. L’iPhone mostra come il perfetto sviluppo simbiotico di hardware e software porta a risultati eccellenti. OnePlus beneficia di una Ram extra e dell’Adreno 530, tra le migliori Gpu mobili oggi disponibili. Il Mate 9 integra il reparto grafico Mali, meno ottimizzato rispetto all’Adreno.

Basemark: la validità complessiva della piattaforma

Basemark

Questa app di benchmark consente di ottenere un punteggio sintetico che identifica la prestazione dello smartphone nel suo complesso: chipset, memoria, grafica e così via. Ancora una volta, l’iPhone 7 Plus decreta che la somma ottimizzata di hardware e software fa la differenza. Tuttavia sia Mate 9 sia 3T ottengono risultati nella zona alta degli smatphone Android, quindi non temono alcun tipo di utilizzo.

Geekbench: la potenza bruta di elaborazione del processore

Geekbench mira a fotografare la capacitа di elaborazione del chipset andando a eseguire test che simulano l’utilizzo reale. In sostanza indica quanto sia efficiente il processore dello smartphone. L’A10 Fusion conferma le sue doti; stupisce il risultato del Kirin 960, a indicare la bontà del progetto di Huawei. Lo Snapdragon 821 del 3T è ottimo ma forse non ottimizzato come si dovrebbe per OxygenOS.

3D Mark: il reparto grafico: ecco come reagisce sotto stress

Arriviamo finalmente a vedere come si comportano i tre contendenti con un benchmark che va a isolare la componente gaming. Abbiamo scelto di utilizzare la routine Sling Shot Extreme, la più impegnativa. I test sono pressoché allineati nella zona alta del punteggio, con una differenza marginale del tutto trascurabile. Segno che iPhone 7 Plus, Mate e OnePlus sono perfette console portatili da gioco.

IL VINCITORE

Oneplus 3t

A fare la differenza in modo determinante per decretare il vincitore sono stati due aspetti: il prezzo a cui è proposto (nettamente più competitivo rispetto ai due concorrenti) e la dotazione top di gamma, che gli consente prestazioni di prima classe. L’ultimo nato di OnePlus non teme due modelli blasonati in termini di prestazioni e di qualitа costruttiva, con in piщ alcune chicche davvero notevoli (lo spazio di memoria e la tecnologia dual Sim). Al secondo posto arrivano a parimerito iPhone e Mate. Nessuno dei due prevale sull’altro in modo netto, bilanciando risultati delle prestazioni, dotazione e prezzo. Il 7 Plus ha un reparto fotografico super e un Os ancora impareggiabile. Il Mate 9 rappresenta il non plus ultra della categoria phablet, con un reparto Lte e una qualità di segnale ineguagliabile.